Eternit

Utilizzo dell'eternit

Eternit

Eternit, (dal latino “aeternitas”, eterno) è il nome che l'austriaco Ludwig Hatschek diede al suo brevetto quando inventò il cemento-amianto un prodotto che da lì a poco si sarebbe espanso in tutta Europa e nel mondo intero infatti nel 1902, Alois Steinmann acquistò la licenza per produrre l'Eternit e un anno dopo viene aperta la Schweizerische Eternitwerke AG a Niederurnen.

Dal 1903 in poi, i manufatti in cemento-amianto vengono prodotti in grande quantità e per usi molto diversi tra loro. Si parte dalla produzione di tegole e lastre per la copertura di qualunque costruzione esterna sia di piccole che grandi dimensioni e si continua, nel 1915, con la produzione della famose fioriere in Eternit. Nel 1928 parte la produzione di tubatura di ogni dimensione in fibrocemento che per 50 anni rappresenteranno lo standard nella realizzazione di acquedotti e nel 1933 vengono immesse sul mercato le famose lastre ondulate utilizzate, e visibile ancora oggi, per ricoprire tetti civili e capannoni industriali.

L'Eternit viene usato nei modi e negli ambienti più disparati ed è negli anni ‘40 e ‘50 che il designer Willy Guhl crea la famosa sedia da spiaggia in fibrocemento mentre 1963 si avvia un nuovo processo di produzione con il quale il cemento-amianto può venire venduto in diverse colorazione.

E' verso gli anni '60 che si iniziò a dubitare della sicurezza e non pericolosità delle fibre di amianto; vari scienziati nel mondo denunciarono la sua cancerogeneità ma ovviamente i grandi colossi della produzione Eternit fecero finta di nulla, minimizzando il problema e facendo spiegare dai loro “specialisti” che le malattie procurate dalla fibra dell'asbesto erano semplicemente le conseguenze del progresso e della modernità e che tutto questo è cosa comune nelle società moderne in continua evoluzione.

Intanto, come ci si aspettava, la gente iniziava a morire e i primi furono proprio quelli che ogni giorno erano a diretto contatto con l'amianto quindi a partire dagli operai delle fabbriche e fino a chi aveva le abitazione accanto ai capannoni e agli abitanti della città e dei paesi limitrofi.

Grossi movimenti ambientalisti continuarono a muoversi e attivarsi affinché prima di tutto cessasse la produzione dell'Eternit e di tutti i manufatti in asbesto, secondariamente si lottò perchè venisse emanata una legge che obbligasse i cittadini a denunciare la presenza di amianto nelle proprie case o vicinanze al fine organizzare una pronta ed efficace bonifica del territorio.
Ancora oggi, sparso sul territorio nazionale, sono presenti molti manufatti in Eternit, soprattutto tubature per lo scolo di acque piovane, canne fumarie e panelli ondulati di copertura, tutto materiale che andrebbe adeguatamente bonificato o smaltito nel più breve tempo possibile.