Chimica amianto

Proprietà chimico fisiche amianto

Composizione chimica amianto

Con il nome di amianto o asbesto vengono indicati vari silicati naturali con caratteristica fibrosa. Il termine amianto viene utilizzato maggiormente nei paesi con lingua neolatina e nell'Europa meridionale mentre asbesto viene utilizzato nel nord America e nell'Europa del nord.

Le tre particolari caratteristiche per le quale l'amianto è stato largamente utilizzato per anni prima che se ne riscontrasse la sua dannosità per le vie respiratorie dell'uomo sono: ottima resistenza a trazione e alla corrosione di acidi e agenti chimici in generale, elevata resistenza al fuoco e, quindi, alle alte temperature.

In natura è presente un'altra quantità di silicati fibrosi; molti minerali facenti parte della famiglia degli anfiboli è costituita da circa 40 membri e si presenta proprio in forma fibrosa. Sapendo questo, è facile intuire che gli amianti sono di fatto maggiori rispetto a quelli che l'igiene industriale prende in considerazione ma nella realtà, il sistema igienico-sanitario considera con amianto solo i silicati fibrosi del magnesio in associazione o meno a altri ioni con carica positiva come il calcio, il ferro, il sodio.

Nella normativa dei paesi industrializzati (in particolare quelle italiana è regolata dall'articolo 23, decreto legislativo n° 277/91), si definisce amianto solo i seguenti silicati fibrosi.

Crisotilo , 12001-78-4 , Mg 3 (Si 2 O 5 )(OH) 4

Actinolite , 77536-66-4 , Ca 2 (MgFe 2+ ) 5 Si 8 O 22 (OH) 2

Amosite , 77536-66-4 , Ca 2 (MgFe 2+ ) 5 Si 8 O 22 (OH) 2

Antofilite , 77536-67-5 , Mg 7 (Si 8 O 22 )(OH) 2

Crocidolite , 12001-78-4 , Na 2 Fe 3+ (MgFe 2+ ) 3 (Si 8 O 22 )(OH) 2

Tremolite , 77536-68-6 , Ca 2 Mg 5 Si 8 O 22 (OH) 2

Nella prima colonna viene indicato il nome col quale è comunemente conosciuto il silicato; nella seconda colonna il CAS (Chemical Abstracts Service) che è il numero che assicura la completa identificazione di tutte le sostanze chimiche; nella terza invece viene riportata la formula chimica che è da considerare come una di quelle possibili in quanto la sostanza è naturale.

L'amianto di serpentino è il termine che normalmente viene affibbiato al Crisotilo (dal greco fibra d'oro) mentre agli altri cinque si da il termine di amianti di anfibolo (dal latino amphibolus – ambiguo).

L'utilizzo dell'amianto sembra essere incominciato addirittura nel 3000 a .C. in cui veniva aggiunta l'Atonfillite nella terracotta per rinforzare le stoviglie fabbricate in terracotta e un uso simile si faceva del Crisotilo a Canari, in Corsica, dove fino al 1965 è esistita una miniera di estrazione e lavorazione.

Le proprietà ignifughe e di resistenza al calore sembra si conoscessero già 3000 anni fa e si racconta che Carlo Magno indossava una coperta di amianto per impressionare gli amici in giochi da fochista. Un tessuto realizzato con Crisotilo estratto in Italia viene addirittura descritto in un testo inglese del 1671 e nel Museo di storia naturale di Londra è esposta una borsa, dello stesso materiale, il cui proprietario era il famoso Beniamino Franklin.

Ancora oggi, nelle abitazione e fabbriche di mezzo mondo è presente amianto che è stato installato anni or sono per isolare e coprire muri e soffitti ed essendo un materiale praticamente eterno, molti soggetti non vedono perchè sostituirlo con qualcosa di più moderno. I manufatti in amianto installati, possono essere ancora utilizzati a patto, però, che siano bonificati da aziende nazionali specializzate e certificate le quali utilizzeranno speciali sostanze atossiche per isolare completamente l'amianto. In caso di materiale non bonificabile perchè danneggiato e pericoloso, le stesse aziende provvederanno allo smaltimento come prescritto dalla legge.