L'amianto, identificato anche con il termine di “asbesto” è formato da un insieme di minerali che fanno parte della categoria dei cosiddetti silicati (composti di ossigeno e silicio).
Dal punto di vista chimico l'amianto viene suddiviso in vari gruppi definiti in base alla tipologia di amianto preso in considerazione.
In particolare abbiamo:
Amianto bianco, in gergo tecnico detto “crisolito” e dal significato greco di “fibra d'oro”. La sua composizione chimica è Mg 3 Si 2 O 5 (OH) 4 ;
Amianto bruno, detto “amosite” (nome commerciale dato ad alcuni minerali e precisamente al cummingtonite ed al grunerite). La sua composizione chimica è (Mg,Fe) 7 Si 8 O 22 (OH) 2 ;
Amianto blu (conosciuto con il termine di “crocidolite”). Il suo significato greco è “fiocco di lana”, mentre la sua composizione chimica è la seguente: Na 2 Fe 2+ 3 Fe 3+ 2 Si 8 O 22 (OH) 2 . Questo tipo di amianto fa parte delle varietà fibrose del riebeckite (minerale);
Tremolite, amianto che prende il nome dalla località Val Tremola in Svizzera. La sua formula chimica è Ca 2 Mg 5 Si 8 O 22 (OH) 2 ;
Amianto antofillite, derivate dal termine greco “garofano”. La sua composizione chimica è (Mg,Fe) 7 Si 8 O 22 (OH) 2 ;
Actinolite, etimologia greca il cui significato è “pietra raggiata”. La legge chimica di questo tipo di amianto è Ca 2 (Mg,Fe) 5 Si 8 O 22 (OH) 2 .
Tra tutte queste tipologie soltanto l'Amosite, il Crisotilo ed il Crocidolite hanno avuto sviluppi in campo industriale e per applicazioni commerciali e tecnologiche. Tutte le altre varienti sono invece presenti solo in natura (in alcune rocce delle Alpi) e non recano alcun danno alla salute dell'uomo visto che non vengono manipolate e lavorate.
L'amianto è stato utilizzato sotto varie forme, tra cui anche in una mistura di cemento-amianto utilizzata fino agli anni 80. I materiali prodotti andavano dalle cisterne alle condutture per il trasporto di acqua, dai pannelli non infiammabili a lastre utilizzate nella costruzione di infrastrutture. Fu anche adoperato per le coibentazioni sia termiche che acustiche su treni e navi, e per la realizzazione di dischi per freni particolarmente resistenti al calore ed all'usura.
Inoltre era adatto a creare indumenti o parti di tessuti a prova di fuoco.
Visti infine gli effetti nocivi, dovuti all'accumulo delle microscopiche fibre nelle vie respiratorie, ne fu abolita la diffuzione e la relativa produzione con la legge numero 257 del 1992. Purtroppo l'esposizione alle fibre di amianto porta spesso all'asbestosi ed al successivo mesotelima (tumore della pleura) e carcinoma polmonare. Le operazioni di bonifica devono avvenire solo tramite ditte specializzate e regolarmente certificate. |