Amianto Friabile
Una delle caratteristiche che caratterizzano l'amianto è l'estrema friabilità che lo rende di fatto ancora più pericoloso e dannoso per la salute umana. Le fibre rilasciate sono davvero così sottili da poter essere tranquillamente inalate dall'uomo e provocare danni che hanno spesso conseguenze nefaste (tumori ai polmoni ed alla pleura).
A tal proposito bisogna dire che l'amianto compatto, identificato anche con il termine di Eternit, se tenuto in ottimo stato di conservazione non costituisce un pericolo per la salute. In caso contrario, presenza di lesioni e spaccature che denotano uno stato di pessima conservazione, è assolutamente sconsigliato rimuovere l'amianto ma bisogna subito rivolgersi alle aziende sanitarie locali (ASL) ed al centro ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione e l'Ambiente).
Da quanto detto bisogna subito fare una netta distinzione tra l'amianto friabile (detto anche libero, tessuto o combinato con legami deboli) e l'amianto costituito da una matrice compatta, ossia formato da una mistura di cemento ed amianto o vinile ed amianto (vinil-amianto).
L'amianto a matrice compatta ha un più elevato tasso di pericolosità in quanto si presta più facilmente alla frantumazione ed a lesioni causate dagli agenti atmosferici.
L'analisi della concentrazione di fibre libere dispersa nell'aria viene effettuata con prelievi su membrana e scansionata con un microscopio elettronico (metodica SEM), oppure si può utilizzare la tecnica con microscopio elettronico a trasmissione (in questo casi si parla di TEM), sistema molto diffuso nel Nord America.
Per quanto riguarda poi la diffusione dell'amianto in materiali solubili non è stato comprovato alcun imminente pericolo in quanto le verifiche sull'associazione tra tumori gastrointestinali e consumo di acque contaminate non ha prodotto sino ad ora esiti positivi.
Dal punto di vista scientifico le analisi possono riportare dei valori molto oscillanti (dipendenti dal tempo di esposizione), ma denotano comunque effettive presenze di amianto friabile degradato in ambienti a rischio. Le esposizioni all'amianto, anche se di lieve entità, non sono da sottovalutare in quanto, dal punto di vista teorico, non esistono valori limite per stabilire con certezza il rischio di formazioni neoplastiche nell'organismo umano; inoltre le fibre derivate da amianto friabile si accumulano nel corpo ed aumentano esponenzialmente il rischio di tumore.
L'amianto friabile è contenuto anche in tubazioni, controsoffitti, caldaie, pitture, canne fumarie, pannelli e molte altre strutture che sono ormai proibite dalla legge. Per la bonifica si utilizzano tecniche di isolamento, incapsulamento e rimozione delle parti potenzialmente pericolose, operazioni compiute da personale altamente qualificato che si basa sulle direttive 83/477/CEE e 87/217CEE per preservare la propria salute e quella dell'ambiente circostanze.
